Fantasma digitale

Dal vivo ho osservato
la tua elettricità nelle ossa
dal vivo ho ascoltato
le cicatrici della tua voce
Esondavi ricordi persone pensieri
labbra ardenti bruciature
e ho guardato e ho visto te

Ora un sorriso di 3 megabyte
e il tuo sguardo salvato nel cloud
mi osservano dietro lo schermo
retroilluminato
e non sei tu

Liberi

Lascia liberi i nostri corpi
di esplorarsi
di arrampicarsi sui brividi
di acciuffarsi sul precipizio
Perché tenerli chiusi  in gabbie di dubbi?
I corpi dovrebbero vivere 
nel loro ambiente naturale
l’uno sull’altro

APPUNTAMENTO

Ci siamo dati appuntamento
dietro l’angolo di un sogno
in quell’ora della notte dove non si esiste.

Ma il tempo ci ha scovati anche stavolta
e la luce sua complice
è giunta a tradirti, a frugarmi
tra le pupille, a rapirti
per lasciarmi con lo sguardo
perso in un mondo
che adesso dorme altrove

CORPI

Prendi il mio cuore per un lembo 
e tiralo verso la casa dei tuoi pensieri.
Poi getta le metafore sul pavimento
spogliati delle parole
 e guardami con la pelle
Tutto ciò che c’è di vero è la carne
il calore del sole nei nostri respiri
lasciamo i progetti a chi prega un domani
e accontentiamoci di sapere 
che anche i sentimenti hanno un corpo.